Cos’è la ricerca artistica? Una risposta che sollecita riflessioni è quella di Julian Klein: “Scusa, la domanda è sbagliata. Dovremmo chiederci: quando la ricerca è artistica?”
Si può parlare di ricerca artistica quando l’arte è al tempo stesso la premessa e l’obiettivo per riflettere sulla pratica artistica.
La ricerca, in assoluto, non è un concetto nuovo in ambito artistico ma mediante la ricerca artistica si delinea un scenario che non riduce l’arte semplicemente all’oggetto di uno studio.
Nella ricerca artistica, l’artista-ricercatore è al centro del processo di ricerca e contribuisce all’interazione con la società circostante condividendo i risultati con una comunità artistica, comunità che modella, critica e rinnova il quadro di riferimento e le pratiche.
Le pratiche infatti, prima ancora che i discorsi sulla ricerca artistica, sono da fondarsi sulla transdisciplinarità, aprendosi a nuovi campi di conoscenza.
La sfida della ricerca artistica è che si tratta di una ricerca che fonde insieme soggetto, ricercatore e processo nell’esperienza, come mezzo per l’avanzamento della stessa pratica artistica.
L’esperienza, senza dubbio, è ciò che le diverse discipline della ricerca artistica hanno in comune poiché, come evidenziato da Mika Hannula, “la ricerca artistica è un modo in cui l’esperienza cambia riflessivamente sé stessa”.
Attraverso la ricerca artistica, gli artisti-ricercatori non soltanto innovano forme e linguaggi ma offrono risposte concrete a domande specifiche del fare artistico con tutta una serie di metodi.
I risultati della ricerca artistica possono assumere le forme più differenti in relazione ai contenuti (performance, composizioni, produzioni audio/video, articoli/saggi, etc) e la conoscenza che ne deriva, sia essa discorsiva, procedurale, implicita o esplicita è in ogni caso “conoscenza che si incarna” proprio perché intrinseca alle pratiche artistiche e alle esperienze ad esse legate.
Grazie al dialogo e al confronto tra la formazione artistica e gli altri campi culturali, da quelli umanistici alle discipline STEM (science, technology, engineering, mathematics), la ricerca artistica, inoltre, mostra come l’arte possa contribuire al dibattito culturale, di grande rilevanza sociale, per lo sviluppo e il benessere delle comunità.
Ricerca artistica: intervista Carla Conti SIIG Mag_vol.10 Giugno 2023
Ricerca artistica: percorsi trans-disciplinari 6-10 Marzo 2023
Progetto Jean Monnet EUPROGEMS
Frutto della ricerca di Leonardo Barbierato, dottorando con la borsa del Conservatorio Santa Cecilia di Roma per il corso “Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza, Università RomaTre XVIII ciclo, questo articolo Eco-tonality. An ecology with sound in capitalist ruins è stato pubblicato da FORUM+ ottobre 2025 vol.32 no.2
Quando un ecosistema e un sistema di improvvisazione si sovrappongono, emerge un’eco-tonalità: una zona di transizione che rivela le caratteristiche latenti dei due sistemi in gioco. Questo articolo esplora il margine tra performance musicale improvvisata e paesaggio sonoro da una prospettiva transdisciplinare, integrando ecologia, filosofia post-umana e pratica dell’improvvisazione, e come caso di studio esamina la performance di Barbierato, dal titolo [in situ] per analizzare l’eco-tonalità attraverso le sue caratteristiche chiave.
Leonardo Barbierato Eco-tonality j.forum.5.152173
Il 18 e 19 febbraio 2026, il Conservatorio Santa Cecilia ha partecipato e animato gli eventi del progetto EAR | Enacting Artistic Research PNRR_MUR, di cui è partner https://abaroma.it/enacting-artistic-research/
All’Ara Pacis, Carla Conti, Roberto Giuliani e Licia Missori sono intervenuti sulle attività dei rispettivi work package e, nella sala accademica del Conservatorio, Lorenzo Ballerini, Leonardo Barbierato, Giuliano Comoglio, Alberto Maria Gatti, Emiliano Manna, Federico Paganelli con la partecipazione di Riccardo Terlizzi, hanno proposto le loro performance di ricerca artistica, introdotte da Elisa Pezzuto, in un concerto dal titolo Mirroring EAR | RAE. Revelations Acoustic Electroacustic curato da Carla Conti.
Grazie alla direttrice Cecilia Casorati e al presidente Umberto Croppi dell’ABA Roma, al direttore del conservatorio Franco Antonio Mirenzi, ai rappresentanti istituzionali del ministero della Cultura Enrico Montaperto e dell’ANVUR Marilena Maniaci, ai colleghi dell’ABA Roma: Costanza Barbieri, Dalma Frascarelli, Beatrice Peria, Franco Ripa di Meana, ai colleghi del conservatorio Santa Cecilia: Carla Conti, Roberto Giuliani, Maurizio Gabrieli, ai professori, agli studenti e al personale tecnico e amministrativo di tutte le istituzioni partner di EAR, agli esperti degli enti coinvolti nelle ricerche, agli ospiti stranieri di ELIA, SAR e EqArts, che hanno reso possibili gli eventi.
Questi due giorni densi di relazioni, mostre, video, performance musicali hanno restituito a tutti i partecipanti i risultati di un intenso lavoro di due anni che, nelle specificità dei percorsi di ricerca, hanno centrato l’obiettivo principale del progetto: fare della ricerca artistica uno strumento strategico nazionale per l’internazionalizzazione dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica.
EAR – Enacting Artistic Research PNRR programma eventi 18_19 febbraio 2026
EAR Mirroring EAR _ RAE_programma concerto 19 febbraio 2026
Il Conservatorio “Santa Cecilia” ha partecipato per la prima volta alla 16ma edizione della conferenza internazionale della Society of Artistic Research / SAR, dal titolo RESONANCE. All’università di Porto, hanno preso parte la delegata alla Ricerca Artistica prof. Carla Conti e cinque studenti di dottorato, nell’ambito del progetto EAR/ Enacting Artistic Research (PNRR, capofila ABA Roma) di cui il conservatorio è partner: Chiara Apa, Tiziano de Felice, Emiliano Manna, Elisa Pezzuto e Leonardo Barbierato che ha presentato un poster sul tema della sua ricerca: ECO-TONALITY: an ecology with the sound in the precariety age.